Vi dico la verità. Avevo intenzione di scrivere un post, più leggero, poco impegnativo, ma dopo aver visto un servizio sulla Ex-Birmania in onda su Rai Tre verso
Sono stato proprio “contento” di aver visto questo servizio in tv, sarebbe opportuno rimandarlo in onda la sera, al posto di affari tuoi o di striscia la notizia,forse a qualcuno gli passa la fame, come è successo al sottoscritto.
Bambini malati di diarrea, bambini all’età di 5 anni che ancora non camminano, donne violentate, case bruciate, persone che gli vengono amputate gli arti, scene da brividi, sconvolgono un bel po’…
Non voglio cavalcare l’onda mediatica, anche perché (ne sono sicuro) fra qualche giorno i sacerdoti buddisti ed i repoter uccisi saranno dimenticati, ma porre alla vostra attenzione l'altra faccia di questa immensa tragedia.Come ben sapete, la guerra civile, le torture, le violenze sessuali, le mine, la dittatura militare, sono presenti da ben 20 anni, ma perchè nessuno ha detto niente…??Perchè ci ricordiamo solo ora di loro????In questo paese non si "esporta" la democrazia???
Oggi non mi vestirò di rosso, non accenderò la fiaccolina alla finestra, non metterò il fazzolettino rosso per ricordare quei monaci uccisi e per accomodare la mia coscienza. Oggi vi racconto in poche parole cosa e da quanto soffre il popolo birmano:
1 dittatura militare da più di 20 anni. Saccheggia, uccide, tortura le minoranze etniche, violenta le donne, sfruttamento del lavoro o meglio schiavitù..
2 il popolo birmano a due possibilità: combattere nella resistenza o scappare in Thailandia;
3 scegliendo la seconda possibilità qualcuno penserà: “avranno salva la vita ed una speranza!” Neanche per idea! Arrivando in Thailandia, molti sono sfruttati sul lavoro perché clandestini, molte donne violentate ed altri rinchiusi in campi di “permanenza” dove il cibo scarseggia, ma non le malattie!!!
Vi riporto un pezzettino di un comunicato di WARNEWS…e l’intregale è QUI!!

Davanti alla propria casa bruciata. foto presa da aiutaresenzaconfine.
Il fallimento dell’embargo sulle armi
Un rapporto diffuso dieci giorni fa da un gruppo di organizzazioni non governative europee e internazionali, tra cui Amnesty International e Saferworld, ha rivelato che il governo di Nuova Delhi starebbe per trasferire in Myanmar l’Advanced Light Helicopter (Alh), un elicottero d’attacco prodotto in India ma che necessiterebbe per il suo funzionamento di componenti provenienti da sei Paesi europei. Dal 1988 l’Unione europea ha disposto un embargo nei confronti della dittatura del Myanmar. Ma secondo quanto riferito dal sito della Bbc, l’Alh contiene lanciamissili fatti in Belgio, missili, armi da fuoco e motori francesi, freni prodotti in Italia, serbatoi per il carburante e scatole del cambio britanniche, equipaggiamenti per l’autodifesa fabbricati in Svezia.
MEDITATE...






