Vi racconto una storia un po’ strana e bizzarra. Inizia con “C’era una volta” ma non ancora terminata. Anzi, mi aiuterete a concluderla, con i vostri commenti….Buona lettura:
C'erano una volta tre bravi padani, instancabili difensori della cristianità, della razza padana, e di altre cazzate razziste...(e scusate il francesismo) che controllavano il territorio padano dalle terribili invasioni dei mori. Eh si, cari bambini miei, gli ottomani e ottopiedi volevano conquistare la nostra terra, distruggere la nostra cultura e peggio ancora rubare il nostro lavoro!!!Ci pensate che cattivoni???
Questi cavalieri verdi lasciarono, casa, il lavoro, le mogli, ed otto amanti, per difendere la propria terra. Sfruttati e un po’ repressi dal governo centrale con sede a Rom decisero: di ribellarsi, di non pagare le tasse, di distruggere la bandiera della propria nazione, e di staccarsi dal resto del paese. Dicevano:« e’ ingiusto!! perché dobbiamo pagare le tasse allo stato, perché non siamo liberi di fare i propri comodi??! Libertà…»
Un giorno però, i famosi cavalieri mentre passeggiavano per la pianura padan incontrano un re. Re di arcoronia, famoso, bello e anche lui instancabile, ma afflitto da un grave problema, mantenere le proprie ricchezze e la propria libertà!! Ahime, il re ogni giorno combatteva un nemico incontrollabile, insaziabile mangiatore di bambini, l’omone rosso detto il russo. Cosi, tutti e quattro, pronti al sacrificio, decisero di unire le forze e di combattere senza remore i nemici tra cui la signora democrazia.
Difatti, uno tre dei cavalieri un giorno esclamò!: :«Ora ci vuole una lotta di liberazione» non si conquista la libertà discutendo ma ci vuole un a lotta!! Ed ecco qui, il comunicato ufficiale del proclama reale.
Tra periPAZZIA, maialate, lecca-lecca ciulo ai predoni della terra, i quattro dell’Ave Maria continuano a mangiare, e ancora oggi covano per la propria libertà.. ora come andrà a finire la storia?????






