mercoledì, 21 maggio 2008

DISTINTI SALUTI...ROMANI!!

marco

 

Da Repubblica 19 maggio 2008

ROMA - "Marco Travaglio è inammissibile, a mio avviso, come figura inquadrata in un servizio pubblico". Suona come una sentenza anticipata quella del sottosegretario con delega alle Comunicazioni Paolo Romani sul caso del giornalista Marco Travaglio e delle sue accuse al presidente del Senato Renato Schifani durante la trasmissione Che tempo che fa.

"Contesto il suo modo di fare informazione. L'intervista in cui attribuiva a Schifani frequentazioni mafiose è stata solo un esempio di come la concepisce", dice Romani in un'intervista a Klaus Davi su You Tube (Klauscondicio). Travaglio, prosegue il sottosegretario "ha detto che Schifani avrebbe frequentato dei mafiosi. Mentre, come ormai tutti sanno, queste persone furono indicate come mafiose solo diciotto anni dopo l'incontro con Schifani. Questa precisazione, non proprio secondaria, andava fatta. Travaglio spesso dà informazioni che sono corrotte dalla pura passione politica. Non va bene per il servizio pubblico

 

RAI: GIULIETTI, PAROLE ROMANI SU TRAVAGLIO INCOMPATIBILI CON RUOLO GOVERNO

, 19 mag. - (Adnkronos) - ''Le dichiarazioni di Romani su Travaglio sono incompatibili con il suo ruolo di sottosegretario e suonano come richiesta di espulsione. Spero che anche chi e' piu' distante da Marco Travaglio voglia far sentire la sua voce contro questa interferenza''. Lo afferma in una notail portavoce di Articolo 21, Giuseppe Giulietti.

 

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categoria:saluti romani
martedì, 20 maggio 2008

Lo so...

Lo sento....

è tempo di scegliere..di cambiare..di reagire agli eventi, senza aspettare che mi travolgano, dovrei...

"Cadere all'ingiù, vedere da lì Le cose al contrario..."

e' tempo di prendere questo treno, e di decidere quale sarà la strada

giusta o sbagliata che sia...ma è tempo di SCELTE...

SunsetRoad

perchè  il pericolo è dietro l'angolo e.... 

"Qui nell'aria puoi capire Quando è tardi per cambiare idea E' troppo tardi per sentirmi nuovo Tardi per sperare E' troppo tardi per cambiare ancora.."

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domenica, 04 maggio 2008

Penso spesso. Penso cosi tanto, che certe volte mi estraneo dalla persona che mi circondano. A volte ho la sensazione di uscire dal mio corpo, di guardare in un altro modo quell’istante, di abbandonare quella vita. Amo pensare sotto la doccia. Amo sentire il calore dell’acqua sulla mia pelle,  amo l’abbraccio del vapore caldo, amo pensare che l’acqua calda, porti via i pensieri negativi, la mia pesantezza d’animo, amo pensare che quelle gocce siano le sue dita, mentre mi accarezzano dolcemente. Per questo mi appoggio al muro, e  mi lascio cullare dall’acqua immaginando, quello che non c’è….

Ed ora, è giunto il momento di scrivere i miei pensieri con “un post a post di tutto”.

vigneto

Un giorno di vendemmia l’ho incontrata. Lei, che di vendemmiare non ne voleva sapere, ma una cosa le piaceva di quelle giornate, il silenzio del vigneto ed il profumo della colazione alle vecchie maniere. Si, perché era una  gioia vederla mangiare, vicino al camino, quella merenda con pane, pomodorini, mortadella e  sorriso. Si, perché lei condisce tutto con un sorriso, quel sorriso, che troppo spesso è offuscato da problemi lavorativi. E da quel giorno, passato tra scherzi, risa, sorrisi, iniziammo a scriverci delle lettere impregnate di mosto selvatico. Nella guerra quotidiana, era l‘unico modo per rimanere in contatto, distanti e consapevoli di viaggiare su due binari paralleli. Nessuno di noi due, immaginava che quelle missive diventassero qualcosa di essenziale e di quotidiano; Quel profumo intenso che usciva dall’inchiostro inebriava la mia mente, e mi faceva volare alto.

Giorno dopo giorno, ci scambiavamo le gioie, i dolori, le paure, le apprensioni dei giorni, e piano piano, senza renderci conto ci stavamo completando, offrivamo parte di noi. Cosi un giorno decidemmo di ri-incontrarci per caso, senza un motivo preciso, spinti dalla voglia di ri-vederci. Avevamo atteso tanto quel momento, dove l’imprevisto era sempre in agguato, per attentare alla nostra felicità, ma quella sera dopo averla cercata tra la folla..la trovai. Eccola li, brillava più di tutte.

 Ci avvicinammo, ma le parole erano superflue, sapevamo tutto, semplici formalità per rompere la timidezza e ghiaccio nel rivederci dopo tanto tempo. Insieme passammo una serata stupenda, rilassati al massimo ma non soli, perché ognuno di noi alle proprie spalle aveva una strada. Ma quella sera non ci importava, eravamo noi. Alla fine della serata, nel salutarci ci sfiorammo per un bacio, che rimase impresso nella mia mente perché sapeva di addio, sapeva di tante cose non vissute, sapeva di mosto selvatico. Le girai le spalle e cominciai a camminare con la consapevolezza che Lei era diventata Mia., con quelle lettere era: il mio buongiorno, parte del mio sorriso, della mia vita.

 

selvatico

Ora però, è tempo di uscire dalla doccia, questo è il suo effetto sulla mia mente.

postato da: Redsunset alle ore 20:44 | Permalink | commenti (24)
categoria:vigneti selvatici