domenica, 30 settembre 2007

Vi racconto una storia un po’ strana e bizzarra. Inizia con “C’era una volta”  ma non ancora terminata. Anzi, mi aiuterete a concluderla, con i vostri commenti….Buona lettura:

C'erano una volta  tre bravi padani, instancabili difensori della cristianità, della razza padana, e di altre cazzate razziste...(e scusate il francesismo) che controllavano il territorio padano dalle terribili invasioni dei mori. Eh si, cari bambini miei, gli ottomani e ottopiedi volevano conquistare la nostra terra, distruggere la nostra cultura e peggio ancora rubare il nostro lavoro!!!Ci pensate che cattivoni???

Questi cavalieri verdi lasciarono, casa, il lavoro, le mogli, ed otto amanti, per difendere la propria terra. Sfruttati e un po’ repressi dal governo centrale con sede a Rom decisero: di ribellarsi, di non pagare le tasse, di distruggere la bandiera della propria nazione, e di staccarsi dal resto del paese. Dicevano:« e’ ingiusto!! perché dobbiamo pagare le tasse allo stato, perché non siamo liberi di fare i propri comodi??! Libertà…»

Un giorno però, i famosi cavalieri mentre passeggiavano per la pianura padan incontrano un re. Re di arcoronia, famoso, bello e anche lui instancabile, ma afflitto da un grave problema, mantenere le proprie ricchezze e la propria libertà!! Ahime, il re ogni giorno combatteva un nemico incontrollabile, insaziabile mangiatore di bambini, l’omone rosso detto il russo. Cosi, tutti e quattro, pronti al sacrificio, decisero di unire le forze e di combattere senza remore i nemici  tra cui la signora democrazia.

Difatti, uno tre dei cavalieri un giorno esclamò!: :«Ora ci vuole una lotta di liberazione» non si conquista la libertà discutendo ma ci vuole un a lotta!! Ed ecco qui, il comunicato ufficiale del proclama reale.

Tra periPAZZIA,  maialate, lecca-lecca  ciulo ai predoni della terra, i quattro dell’Ave Maria continuano a mangiare, e ancora oggi covano per la propria libertà.. ora come andrà a finire la storia?????

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categoria:bossi
venerdì, 28 settembre 2007

Vi dico la verità. Avevo intenzione di scrivere un  post, più leggero, poco impegnativo, ma dopo aver visto un servizio sulla Ex-Birmania in onda su Rai Tre verso 13.30, mi sento in dovere di commentarlo.

Sono stato proprio “contento” di aver visto questo servizio in tv, sarebbe opportuno rimandarlo in onda la sera, al posto di affari tuoi o di striscia la notizia,forse a qualcuno gli passa la fame, come è successo al sottoscritto.

Bambini malati di diarrea, bambini all’età di 5 anni che ancora non camminano, donne violentate, case bruciate, persone che gli vengono amputate gli arti, scene da brividi, sconvolgono un bel po’…

 

Non voglio cavalcare l’onda mediatica, anche perché (ne sono sicuro) fra qualche giorno i sacerdoti buddisti ed i repoter uccisi saranno dimenticati, ma porre alla vostra attenzione l'altra faccia di questa immensa tragedia.Come ben sapete, la guerra civile, le torture, le violenze sessuali, le mine, la dittatura militare, sono presenti da ben 20 anni, ma perchè nessuno ha detto niente…??Perchè ci ricordiamo solo ora di loro????In questo paese non si "esporta" la democrazia??? 

 

Oggi non mi vestirò di rosso, non accenderò la fiaccolina alla finestra, non metterò il fazzolettino rosso per ricordare quei monaci uccisi e per accomodare la mia coscienza. Oggi vi racconto in poche parole cosa e da quanto soffre il popolo birmano:

1 dittatura militare da più di 20 anni. Saccheggia, uccide, tortura le minoranze etniche, violenta le donne, sfruttamento del lavoro o meglio schiavitù..

2 il popolo birmano a due possibilità: combattere nella resistenza o  scappare in Thailandia;

3 scegliendo la seconda possibilità qualcuno penserà: “avranno salva la vita ed una speranza!” Neanche per idea! Arrivando in Thailandia, molti sono sfruttati sul lavoro perché clandestini, molte donne violentate ed altri rinchiusi in campi di “permanenza” dove il cibo scarseggia, ma non le malattie!!!

Vi riporto un pezzettino di un comunicato di WARNEWS…e l’intregale è QUI!!

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Davanti alla propria casa bruciata. foto presa da aiutaresenzaconfine.

Il fallimento dell’embargo sulle armi

Un rapporto diffuso dieci giorni fa da un gruppo di organizzazioni non governative europee e internazionali, tra cui Amnesty International e Saferworld, ha rivelato che il governo di Nuova Delhi starebbe per trasferire in Myanmar l’Advanced Light Helicopter (Alh), un elicottero d’attacco prodotto in India ma che necessiterebbe per il suo funzionamento di componenti provenienti da sei Paesi europei. Dal 1988 l’Unione europea ha disposto un embargo nei confronti della dittatura del Myanmar. Ma secondo quanto riferito dal sito della Bbc, l’Alh contiene lanciamissili fatti in Belgio, missili, armi da fuoco e motori francesi, freni prodotti in Italia, serbatoi per il carburante e scatole del cambio britanniche, equipaggiamenti per l’autodifesa fabbricati in Svezia.

MEDITATE...

postato da: Redsunset alle ore 16:09 | Permalink | commenti (4)
categoria:ex-birmania
domenica, 23 settembre 2007

370610Se io muoio non piangere per me, fai quello che facevo io e continuerò vivendo in te.

postato da: Redsunset alle ore 21:12 | Permalink | commenti (30)
categoria:che guevara